giovedì 2 ottobre 2014

Bacio di meringa per "the paint maker's company"

Festeggiamo il nuovo sito di
 realizzato con le mie fotografie
con un bacio di meringa!
 Come faccio a conciliare tutti i tratti del mio lavoro in un post?
Mi occupo di fotografia e di relooking d'interni.
Collaboro con
come consulente colore
e con immensa gioia vi invito a curiosare fra le pagine 
del nuovo sito fra 108 ricette di colore, spunti e suggerimenti
utili a riconsiderare i vostri interni.

Prepariamo velocemente una meringa, anzi due.
Facciamole abbracciare un cic di panna montata e poi
 ad occhi chiusi
"in the mood for love"
festeggiamo con un bacio
la voglia di colore.



Ogni colore una ricetta ed una storia da raccontare.

La tonalità intensa e preziosa di una gemma rara molto amata da Cleopatra, 
la quale ha dato il nome alla miniera di smeraldi piu importante d’Africa. 
Una tinta che sciocca, sorprende, intriga ed affascina, come la piu famosa regina d’Egitto.

Un colore cosmopolita e intenso,
 tipico delle grandi città orientali, dove gli interni diventano il rifugio dal caos esterno. 
Questo rosso vellutato da il suo meglio a luci soffuse.

Accendi il forno a 80 -100°. 
Separa ora i tuorli dagli albumi e
 poni questi ultimi, insieme ad un pizzico di sale, 
in un contenitore dai bordi alti. 
Aziona le fruste (che avrai riposto in frigo)
 e inizia a montare le uova.
Unisci la metà dello zucchero a velo.
Una volta montati gli albumi a neve fermissima,
aggiungi il resto dello zucchero
 mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.
Poni delicatamente il composto in una tasca da pasticcere con il becco liscio,
forma dei piccoli ciuffi direttamente sulla carta forno.
Inforna per un paio d'ore controllando spesso che
 non si formi umidità all'interno del forno. 
Se ciò succedesse lascia lo sportello leggermente aperto.
Lascia raffreddare ed aggiungi la panna montata.

E ora festeggia con noi

Gianly &


martedì 23 settembre 2014

al Parco del Rimbalzello a far l'amore

L'hanno chiamata 
"bomba d'acqua amplificata da tromba d'aria"
quella faccenda che ha colpito la zona dell'alto Garda Bresciano
 in prossimità del
parco del Rimbalzello di Salò, venerdì 19 settembre.
Tempesta, allagamenti, alberi sradicati
manifestazioni che la natura apparentemente imbronciata ci rivolge.

 Enormi ed imponenti alberi secolari stesi a terra.
Non sono stati in grado di sopportare le raffiche di un vento singolare,
hanno perso la battaglia fra la forza della natura e il peso delle fronde
che il tempo stesso gli ha donato.

Alberi spettacolari.
Cedri del libano, pini marittimi, cipressi, magnolie.
Ho passeggiato nel parco, profumato di erba e legno bagnato.
Non ho riconosciuto il solito profumo. 
I tronchi accatastati da celeri soccorritori, le resine colanti, i muschi,
la terra smossa hanno pervaso l'aria di una nuova ed intensa fragranza.
Un profumo irreale. Irreale come il paesaggio.

Chi non si è sdraiato all'ombra del cedro del libano?
A leggere, a respirare, ad osservare, a parlar d'amore?
A sognare.
Quanti segreti questo parco.
La musica, i baci, l'amore.
I miei bambini. 
Le prime pedalate in bicicletta, le cadute in motorino,
 le prime guide segrete in auto. 
E poi le partite a tennis, le merende, le corse col cane,
il nascondino.

Ho passeggiato tra legni sdraiati e nostalgia ed è per questo
che ho raccolto pezzi che mi appartengono,
legni che sono anche miei, rami che ho osservato dal basso,
colori che ho fotografato mille volte e dipinto nel cuore.





Passeggiate e raccogliete.
Aprofittate anche del temporale per ripensare.
Per ridare anche un breve tempo a qualcosa che andrebbe dimenticato o perso.
Un pezzetto di Rimbalzello è da me!

Ho in programma di proporvi 
uno dei miei workshop di composizione floreale al profumo d'autunno.
Stay tuned!
Gianly




 

 

 

giovedì 11 settembre 2014

The National September 11 Memorial, New York



 
In silenzio, 
avvolta da un dolore che ogni senso stenta a comprendere
ho trascorso una giornata che non dimenticherò mai più.

Al Memorial dedicato alle Twin Towers i compleanni si ricordano con una rosa.

 Sui pannelli di bronzo, infilate nei tagli vivi delle incisioni le rose bianche
dedicano un pensiero delicato 
a chi non racconterà di se altro che una tragedia.

Quasi 3000 i nomi di mamme, papà, figlie, figli, nipoti, nonni ed amici
che ignari del loro destino hanno quel giorno lasciato le loro abitazioni
per imprimere un segno indelebile nella storia di tutti noi.
Lo scroscio dell'acqua delle due cascate artificiali più alte del Nord America,
il fruscio dei rami spogli delle querce bianche e i visi attoniti delle persone
annullano i rumori della metropoli ed invitano a pensieri e considerazioni senza risposte.
Non sono casuali le incisioni, 
ogni persona è vicina a qualcuno per attinenza, conoscenza, luogo di ritrovamento, 
relazioni personali, affetti e persino il volo che stavano percorrendo.
Un lavoro attento di raggruppamento ha permesso che i destini
fossero incisi per sempre uno accanto all'altro.







 



Un cartello invita i visitatori a toccare i nomi sui pannelli.
Non è toccare
 è lasciare una carezza,
fare in modo che tante carezze lucidino il bronzo,
 che il cuore di chi passa lasci il segno dell'affetto a 3000 persone.


 
 I lavori non sono terminati. 
Molti uomini vivono ad oggi una quotidianità legata alla ricostruzione di un luogo
 sotto molti punti di vista sacro ed emotivamente coinvolgente.

 

    
Le temperature raggiunte hanno permesso alle travi di trasformarsi in sculture.
Sculture a testimonianza di un immenso dolore
Con affetto
Gianly

martedì 2 settembre 2014

Torta di carote, mandorle, zenzero e poesia

 

Succede sempre così...
decido di fare una torta, sfoglio un libro e gli ingredienti richiesti
non sono mai presenti nella mia dispensa.
Con quello che ho,
 adatto la ricetta e la interpreto a modo mio.

Erano noci nel libro "Quello che piace a IRENE"
 3 uova e non 2,
zucchero e non fruttosio + vanillina,
ma cosa importa...
Irene racconta storie d'amore e destini,
 gli ingredienti della torta hanno poca importanza
se la carota più bella non la utilizzi per il primo pupazzo di neve,
se non utilizzi il grembiule in cucina o se mescoli gli ingredienti
senza aggiungere passione.

Ecco cosa manca a chi dice di non saper cucinare...
la poesia!

Manca il pensiero, il gesto, la passione.
Manca l'idea di coccolare qualcuno, di regalare un sapore, 
di sapere che il profumo di zenzero arreda per il resto della giornata
e nessuno è indifferente a ciò che si respira nella propria casa.

Il profumo di torta è profumo di casa
e lo senti soprattutto quando manca!


Non dite che non avete tempo di fare una torta, che non siete capaci...
chi sa leggere generalmente riesce a fare anche da mangiare!

Non dite che non vi piace, che preferite il salato.

Dite piuttosto che oggi finalmente c'è il sole e di stare a spignattare,
nessuna voglia!

Provate però ad immaginare cosa può succedere
in una casa profumata d'amore...




Accendi il forno a 180°.
Pela e grattuggia zenzero e carote.
Riponi in una ciotola capiente ed aggiungi la farina, 
lo zucchero (io ho utilizzato il fruttosio)
il lievito, le mandorle tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola sbatti le uova (ne avevo 2) insieme all'olio.
Unisci i due composti e versa in una tortiera rivestita di carta forno.
Inforna e cuoci per 40 minuti circa.
Sforna e lascia (se resisti) raffreddare.
Ma ricorda...fanne una poesia!

 Grazie Irene!
Gianly

lunedì 18 agosto 2014

Blossom zine n6 Autumn 2014

Profuma di foglie, prato bagnato, memorie e zafferano 
il nuovo numero di BLOSSOM ZINE
fra ispirazioni, tendenze, viaggi e soprattutto colore.
Annusa ogni pagina, fai le orecchie agli angoli,
infila improbabili segnalibri,
non dimenticare il piacere della lettura...
anche quella veloce, quella rubata, 
quella che se butti la pasta hai dieci minuti per farlo.
Scrivi un commento sotto, prendi un appunto,
chiacchiera con gli autori, condividi se ti va,
ma ricorda di trascorrere più tempo
 fra le pagine della realtà che fra le pagine del web!

Il mio perché TI TENGO E TI TINGO?
Lo scopri a pagina 49

Gianly


                 





venerdì 1 agosto 2014

San Giorgio apartments Lago di Garda & my work


Lunghe giornate di felicità, di gioco. Gli amici. Le risate. E poi la bellezza, la tenerezza ed i primi amori fra i banchi di scuola... e poi lavagna, polvere di gesso, libri di carta, fogli strappati.
Memorie e sensazioni di una scuola d'altri tempi che ognuno di noi trattiene nel cuore.

Ecco a cosa si è ispirata Daniela Ondelli per creare 7 appartamenti vacanza reinterpretando una vecchia scuola a Bogliaco di Gargnano sulla sponda occidentale del lago di Garda.

Daniela ha affidato il progetto creativo e decorativo della casa a Kristin Hesse, giovane e frizzante artista tedesca, ha girovagato fra brocanteurs e falegnami, ha scelto l'amore fra i mobili ed i complementi di Fiorirà un giardino ed i colori di The Paint Maker's company.

Ed io con immenso piacere mi sono dedicata allo styling, 
alla fotografia ed ai testi del sito.

Vi consiglio di scegliere l'appartamento in base al vostro stato d'animo,
certa che una vacanza a San Giorgio vi restituirà
quello di cui avevate bisogno!
 Gianly






 






mercoledì 23 luglio 2014

Torta di pesche e lamponi VEGAN

S'incontrano persone e si scambiano opinioni.
Si ascoltano storie e se ne traggono benefici.
Sono curiosa, non potrei fare il mio lavoro se non lo fossi!
Cerco dettagli da fotografare per siti ed aziende,
case da stravolgere,
offro corsi di photostylist e composizione di fiori.
E soprattutto non copio!
Mi piace incontrare persone che non la pensano come me,
persone che mi dicono "non sono d'accordo"
che argomentano una scelta e che mi offrono una possibilità di confronto.
Di crescita.
Lascio tutto aperto, permetto a chiunque di far salotto nei miei pensieri
perché son certa che troverò un ottimo spunto.

Cosi è stato anche con il mondo vegano.
La curiosità di assaggiare un dolce con ingredienti
NON di origine animale
 mi ha fatto incontrare un magistrale chef/attore/regista
che oltre ad aver fatto del vegano una scelta etica ne ha fatto 
un vero stile di vita per se e per la sua famiglia,
Ho reinterpretato la ricetta da lui proposta al corso organizzato
da Kit-zen ( cooking show room)
aggiungendo frutta fresca ed eliminando i semi di papavero
e questo è il risultato.
Alcuni ingredienti sembrano cose strane ma sono
reperibili in qualsiasi supermercato.

Accendi il forno a 180°. Affetta le pesche e riponile in una ciotola con l'aggiunta di qualche goccia di limone e un paio di cucchiai di zucchero di canna.
Metti tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, forma una fontana centrale ed aggiungi gli ingredienti liquidi. Mescola e aggiungi lentamente i lamponi.
Versa in una tortiera, decora con le fettine di pesca ed inforna a 180° per circa 40 minuti. Verifica con uno stuzzicadenti la cottura. Togli dal forno e lascia raffreddare

ps non sulla finestra se hai paura degli orsi, soprattutto in questo luglio che sa di novembre

Gianly

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